Appuntamento il 9 aprile con il convegno finale dell’iniziativa. Un’occasione preziosa per condividere i risultati del progetto con la comunità e approfondire il dibattito su innovazione didattica e alleanze educative.
Il prossimo convegno di A.U.D.E. – Atelier Urbani Digitali: Spazi che Educano segna la conclusione di un percorso dedicato all’esplorazione del rapporto tra spazi, tecnologie e apprendimento.
L’evento – che avrà luogo il prossimo 9 aprile a partire dalle ore 14:30 presso la Scuola Cottolengo di Torino – riunirà esperte ed esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni e professioniste e professionisti dell’educazione, che offriranno contributi e riflessioni su tematiche centrali quali la valutazione d’impatto, la narrazione didattica, il learning by doing e i patti digitali.
Un momento di confronto e condivisione per promuovere nuove prospettive sull’apprendimento e sul ruolo degli spazi educativi.
La giornata si concluderà con una performance pensata per coinvolgere attivamente tutte e tutti i partecipanti attraverso l’utilizzo di Octostudio, la app gratuita per un coding a portata di tutte e tutti sviluppata dal gruppo di ricerca Lifelong Kindergarten del MIT Media Lab di Boston.
A.U.D.E.! Atelier Urbani Digitali Educativi è un progetto del Dipartimento Servizi Educativi della Città di Torino, realizzato in collaborazione con la Fondazione per la Scuola e Ags per il Territorio, con il contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia – Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del bando “Educare in Comune”.
Il progetto propone alle scuole del primo ciclo e ai CPIA percorsi didattici innovativi basati sulla Maker Education e sulla robotica educativa, con l’obiettivo di promuovere il successo formativo e contrastare la dispersione scolastica.
Nel corso dell’anno scolastico 2024/2025, A.U.D.E. ha coinvolto docenti, educatrici ed educatori in percorsi di formazione dedicati all’innovazione delle metodologie didattiche, con un focus sulla valorizzazione del potenziale di ogni allievo attraverso approcci collaborativi e creativi basati sulle nuove tecnologie.
Parallelamente, le scuole hanno integrato nella didattica curricolare esperienze di Maker Education e Apprendimento Creativo, stimolando il pensiero computazionale, la robotica educativa e le discipline STEAM attraverso una progettazione condivisa tra docenti e atelier.
Gli Atelier hanno inoltre aperto le proprie porte alle adolescenti e agli adolescenti del territorio, offrendo spazi di accesso libero nel pomeriggio per permettere loro di sperimentare le tecnologie digitali in un contesto educativo di comunità.
Accompagnati da educatori esperti, ragazze e ragazzi hanno potuto sviluppare le proprie passioni e competenze in modo spontaneo e creativo. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alle famiglie a rischio di esclusione, accolte negli Atelier per favorire l’inclusione sociale attraverso attività di mediazione interculturale e digitale, rafforzando così il legame tra scuola, comunità ed educazione.
Per partecipare all’evento conclusivo di A.U.D.E. è necessario iscriversi compilando il form d’iscrizione.
Per approfondire il progetto, è invece possibile consultare il sito atelierurbani.it.